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sun+fun viaggi kite 2011

Associazioni Le associazioni più importanti sono: VDWS (Associazione tedesca delle scuole windsurf e sport acquatici), principalmente presente sul mercato europeo. Poi c’è l’IKO (International Kiteboarding Organization) che è più conosciuta in America e in Asia. In Europa alcune scuole kite sono associate anche con l’AKI (Associazione KitesurfItaliana),conlaVDS(Associazionetedescadiscuoledibar- che sportive) e la KSA (Kitesurf and Snowkite Association), la ISAF (sailing.org), IKA (International Kiteboarding), la FISN (Sci Nautico). Metodi d’insegnamento I corsi si svolgono seguendo la metodologia delle varie asso- ciazioni in lezioni private o collettive. I corsi individuali con l’utilizzo di caschi con connessione radio sono molto efficienti perché l’istruttore è sempre in contatto con l’allievo e può correggere errori ed assisterlo in ogni situazione. Le scuole kite offrono spesso corsi settimanali con lezioni durante i primi giorni e successivamente uscite autonome con assistenza. Per imparare o migliorare consigliamo una settimana “full-immer- sion” o kite-camp con un programma intensivo di corsi. La conoscenza del luogo Il kitesurfing si pratica sull’acqua: al mare, sui laghi, nelle lagune o addirittura sui grandi fiumi; l’acqua oltre ad essere la base stes- sa della vita, ci permette di divertirci e di giocare con e dentro di lei, ma quando l’acqua si “muove” e si alzano le onde, il gioco si trasforma ben presto in una vera e propria sfida riservata agli esperti. Le condizioni migliori per imparare sono in giornate di tempo stabile, con acqua priva di ostacoli (pontili, imbarcazioni, aree destinate alla balneazione, ecc.), poco profonda (100/150cm) e possibilmente piatta. Chi invece impara subito dall’inizio in ac- qua alta, impiega forse un po’ più tempo per stare in piedi e pla- nare, ma una volta imparato è capace di fare kite in tutti gli spot. Sicurezza Il kitesurf, considerato uno sport estremo, è una disciplina sportiva accessibile a tutti ed una adeguata preparazione psico- fisica, permette di praticare questo sport in tutta sicurezza. Per evitare sgradevoli situazioni è indispensabile seguire un corso base (teorico/pratico) presso una scuola certificata, con il rilascio a fine corso di un attestato di partecipazione. Evitate assolutamen- te di provare da soli o con persone non qualificate. La scelta dello spot e l’attrezzatura devono corrispondere alle vostre capacità. Scuole e centri kite I prinicipianti, per imparare questo sport in modo efficace e sicu- ro, devono effettuare un corso presso una struttura qualificata. Ma anche per un kiter esperto pùo essere comodo appoggiarsi ad un centro kite. Offrono posti per il rimessaggio, acqua dol- ce, spesso anche compressori, un programma di contorno e dei “Downwinder” accompagnati. Per quanto riguarda la sicurezza non è da sottovalutare il fatto che le scuole kite tengono sott’occhio i loro clienti in acqua e possono subito aiutare in caso di problemi. Il kitesurf in alcuni posti è vietato e spesso i centri kite assumano funzioni importanti procurandosi i permessi e licenze necessarie. Grazie a Luca Vassalli, istruttore federale FISN, per il testo in italiano. Tipi di kite Qui si distingue tra i cosidetti foil-kite o kite a cassoni e i tube- kites, o kite gonfiabili, attualmente molto usati. Tra i tube-kites c’è un ulteriore distinzione tra: C-Kite, Bow-kite, Hybrid-kite. Nel primo caso (C-kite) avremo una vela adatta al freestyle molto maneggevole, con un raggio di virata stretto. Nel secondo caso una vela più adatta al waveriding e al racing, veloce ed efficiente. Nel terzo caso hybrid, una vela allround. Il vento a) Direzione Per un kiter è importante conoscere direzione ed intensità del vento. Da considerare con attenzione la direzione del vento rispetto alla spiaggia; avremo infatti venti che soffiano da terra (OFFSHORE) o da mare (ON SHORE), e venti che corrono paralleli alla costa (SIDESHORE), con probabili direzioni miste (SIDEON–SIDEOFF). Va da se che tutti i venti che spirano da terra verso il mare, da qualunque angolazione, vanno sfruttati solo in presenza di una valida imbarcazione d’appoggio, il rischio è quello di non riuscire a tornare a riva. I posti con vento si- deshore sono i migliori per imparare. b) Finestra del vento La finestra del vento è lo spazio di cielo nel quale l’aquilone vola, ha la forma di ¼ di sfera, il cui centro è il pilota e si svi- luppa a destra sinistra in alto e davanti per un raggio pari alla lunghezza dei cavi o linee. Il semicerchio che si sviluppa da destra a sinistra e sopra il pilota è detto bordo finestra o zona neutra (NEUTRAL-ZONE), in questa porzione della finestra di vo- lo la vela genera poca trazione; la restante parte della finestra del vento prende il nome di zona di potenza (POWER-ZONE) in questa parte la vela genera molta trazione. Downwinder Ai kiter esperti piacciono molto i cosidetti “downwinder”. Il kiter non va contro vento ma si sposta da un posto all’altro, lungo la costa, lasciandosi tirare dal vento, surfando le onde. ? ! FAQ Se avete ancora qualche domanda, contattateci: italia@sunandfun.com 011Info-Kite